• Edizioni di altri A.A.:
  • 2026/2027
  • 2027/2028

  • Lingua Insegnamento:

    Inglese 
  • Testi di riferimento:

    Materiale obbligatorio: appunti, dispense, slide ed esercitazioni forniti durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma e-learning.Testi di riferimento consigliati:- L. I. Gonzalez de Vallejo, M. Ferrer (2011). Geological Engineering. CRC Press/Taylor & Francis.- S. L. Kramer (1996). Geotechnical Earthquake Engineering. Prentice Hall.- D. J. Varnes (1978). Slope movement types and processes, in Landslides: Analysis and Control. TRB Special Report 176.Ulteriori articoli scientifici, linee guida e dataset saranno indicati durante le lezioni per specifici casi studio. 
  • Obiettivi formativi:

    L'insegnamento contribuisce alla formazione dello studente nell'analisi dei processi di instabilità di versante e nell'uso di dati geologici, geotecnici e di monitoraggio per la valutazione della pericolosità e del rischio da frana.Al termine del corso gli studenti saranno in grado di:- descrivere i principali meccanismi di frana in versanti in terra e in roccia;- applicare i principi di base della meccanica delle terre e delle rocce alla stabilita dei pendii;- impostare un modello geologico-tecnico di versante;- eseguire analisi di stabilita con metodi dell'equilibrio limite e analisi cinematiche in roccia;- interpretare dati di monitoraggio in situ e da remoto;- predisporre uno studio di stabilita e discuterne limiti, incertezze e implicazioni per la mitigazione del rischio;- comunicare risultati tecnici mediante elaborati, grafici e presentazione orale. 
  • Prerequisiti:

    Sono richieste conoscenze di base di geologia, litologia, geomorfologia, idrogeologia e matematica applicata. Sono utili elementi introduttivi di GIS, telerilevamento e meccanica dei geomateriali. Non sono previsti vincoli formali di propedeuticita. 
  • Metodi didattici:

    Il corso prevede lezioni frontali, esercitazioni guidate, discussione di casi studio, analisi di banche dati online e sessioni pratiche con software o fogli di calcolo per l'analisi di stabilita e l'interpretazione di dati di monitoraggio. Parte delle esercitazioni potrà essere svolta in piccoli gruppi. I metodi didattici sono finalizzati a collegare i concetti teorici alla predisposizione dello Studio di Stabilita richiesto per l'esame. Una attività di campo starà svolta a fine corso. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    La verifica dell'apprendimento e espressa in trentesimi. L'esame comprende: 1) Studio di Stabilità, individuale o di piccolo gruppo, con relazione tecnica e elaborati grafici: fino a 12/30. La valutazione considera correttezza del modello geologico-tecnico, coerenza dei parametri, impostazione delle analisi, interpretazione dei risultati e qualità della relazione. 2) Colloquio orale individuale: fino a 18/30. Il colloquio verifica conoscenze teoriche, capacità di applicazione, uso del lessico tecnico, autonomia di giudizio e capacità di discutere limiti e incertezze. Il voto finale deriva dalla somma dei punteggi. L'esame e superato con almeno 18/30. La lode può essere attribuita in presenza di elaborato completo, padronanza dei contenuti e discussione critica autonoma.
    Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi.
Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate.
Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile contattare il Docente Referente del Dipartimento: Prof.ssa L. Marzetti.​​​​​​​
     
  • Sostenibilità:
     
  • Altre Informazioni:

    Il ricevimento studenti si svolge su appuntamento, in presenza o tramite piattaforma web. Materiali didattici, dati per le esercitazioni e avvisi saranno pubblicati sulla piattaforma e-learning. Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare la docente all'inizio del corso per concordare modalita di studio, materiali e caso applicativo. Eventuali necessita specifiche saranno gestite secondo le procedure di Ateneo. 


Il corso introduce i concetti di pericolosità, vulnerabilità, esposizione e rischio da frana, con riferimento a versanti in terra e in roccia. Sono trattati: classificazione e meccanismi delle frane; richiami di meccanica delle terre e delle rocce; caratterizzazione geologico-tecnica e idrogeologica dei versanti; analisi di stabilita con metodi dell'equilibrio limite; analisi cinematica dei versanti rocciosi; instabilità sismo-indotte; carte di pericolosità e scenari di rischio; monitoraggio in situ e da remoto di frane e versanti instabili; interpretazione di dati di monitoraggio e casi studio.


1. Concetti di pericolosità, vulnerabilità, esposizione e rischio naturale. Rischio da frana e strategie di mitigazione.2. Classificazione delle frane, fattori predisponenti e fattori innescanti. Casi di disastri idrogeologici in Italia e nel mondo.3. Richiami di meccanica delle terre: tensioni efficaci, resistenza al taglio, filtrazione, ruolo della pressione interstiziale.4. Richiami di meccanica delle rocce: discontinuità, ammassi rocciosi, resistenza, deformabilità e cinematismi.5. Modello geologico-tecnico di versante: rilievi, dati geologici, parametri geotecnici e idrogeologici.6. Metodi dell'equilibrio limite per versanti in terra: superfici di scivolamento, fattore di sicurezza, analisi parametriche e sensibilità.7. Versanti rocciosi: analisi cinematica di scivolamento planare, cuneo e ribaltamento; caduta massi e scenari di crollo.8. Instabilità sismo-indotte e criteri per la costruzione di carte di pericolosità.9. Monitoraggio di versanti e frane: GNSS, inclinometri, piezometri, estensimetri, radar, LiDAR, fotogrammetria, InSAR e reti di sensori.10. Interpretazione dei dati di monitoraggio, soglie operative, incertezze e comunicazione del rischio.11. Esercitazioni applicative per la predisposizione dello Studio di Stabilità.

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